Scuola “Modello B612: una Scuola per i Bambini e non i Bambini per la Scuola”

Corso di Formazione Avanzata – CNIS e Mind4Children

Si tratta di un modello sperimentale di scuola (nido, infanzia e primaria), prende le mosse dalla ricerca scientifica inerente ai modelli maturazionali e alle traiettorie evolutive delle funzioni dell’intelligenza cognitiva emotiva e sociale.

In particolare, la Professoressa Daniela Lucangeli e la Dottoressa Patrizia Granata ne hanno ideato un’applicazione sperimentale per implementare la didattica nell’ottica del potenziamento della zona di sviluppo prossimale (Vygotskij,1934; Hernandez MM, Eisenberg N, Valiente C, et al., 2018; Parker J.D.A., Saklofske D.H., Wood L.M., Collin T. 2009).

B612 è una scuola fatta per bambini e non bambini per la scuola.
Una Scuola basata sul potenziale di ciascuno, e nell’insegnante come differenziale di sviluppo.

Crediamo nel metodo fondato sul diritto all’errore, sulla curiosità epistemica, sulla sfida cognitiva ottimale e sul successo formativo non solo prestazionale.
La didattica è una co-costruzione di conoscenze condivise attraverso la guida di chi accompagna all’apprendimento.

Il modello prevede lo sviluppo di modalità educativo-didattiche basate su tre momenti specifici del processo di apprendimento:

  • Esposizione: creare un contesto di apprendimento confortevole e stimolante che comunichi benessere al bambino.
  • Facilitazione: ascoltare ed osservare i bisogni intellettivi del bambino.
  • Aiuto: proporre un adeguato metodo d’insegnamento, optando per una correzione dell’errore costruita sulle personali difficoltà di apprendimento del bambino.

Le proposte didattiche mettono in gioco molteplici linguaggi: corporeo, verbale, scritto, informatico. L’apprendimento è riconosciuto come esperienza dotata di più dimensioni (corporea, affettiva, sensoriale, intellettiva) inscindibilmente legate tra loro e tutte ugualmente degne di essere considerate con attenzione e messe in gioco attraverso proposte ad hoc. Le pratiche didattiche sono attività “su misura” che gli insegnanti, quotidianamente, progettano e allestiscono all’interno delle classe e dei laboratori in cui lo spazio per le attività è riconoscibile da disegni descrittivi, foto, sequenze di immagini o sequenze scritte che esprimono cosa si fa in quello spazio. L’insegnante ha il ruolo di regista o di facilitatore per promuovere il potenziale di sviluppo di ogni singolo bambino.

La programmazione pedagogica e didattica, secondo l’identità e il modello “B612”, si fonda sul principio cardine del continuo collegamento tra ricerca e scuola, mirata ad una consapevole crescita nel Ben-Essere. Indispensabile per i docenti della B612 è l’abbandonare una visione statica e convenzionale del proprio ruolo per proiettarsi nella modifica della propria professionalità come docente: da mero trasmettitore di informazioni a potenziatore di funzioni, differenziale di sviluppo, intelligenza ed emozioni.