Disperdiamoci II: perché nessun ragazzo dovrebbe affrontare da solo la strada della crescita

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C’è una parola che, in questo periodo storico, torna spesso nelle conversazioni tra chi lavora con i giovani: solitudine. Non la solitudine cercata, quella sana del raccoglimento, ma quella silenziosa che si insinua nei corridoi di scuola, nei messaggi senza risposta, nelle notti troppo lunghe davanti a uno schermo.

È esattamente da questa consapevolezza che nasce Disperdiamoci II – Nodi di Futuro, il progetto promosso dalla Provincia di Oristano nell’ambito del programma nazionale “Province x Giovani”, finanziato dall’Unione delle Province d’Italia. Per il secondo anno consecutivo, la collaborazione con Heart4Children è al cuore di questa iniziativa e siamo orgogliosi di raccontarla.

Diciotto mesi di lavoro, circa 160.000 euro di finanziamento e una rete istituzionale ampia che coinvolge ASL, Prefettura, Ufficio scolastico provinciale, Consorzio Uno e Plus, insieme ad associazioni e realtà del territorio da anni impegnate nella prevenzione del disagio giovanile. La professoressa Daniela Lucangeli, tra le principali studiose italiane di neuroscienze e psicologia dell’apprendimento, porta in questo progetto la sua convinzione più profonda: il benessere dei giovani non è una questione privata ma una responsabilità condivisa, che appartiene alle famiglie, agli educatori, alle istituzioni e all’intera comunità.

Uno degli elementi più significativi del progetto è il Programma Sentinelle: formare peer educator, ragazze e ragazzi preparati a intercettare i segnali di disagio prima che diventino invisibili agli adulti, significa costruire una rete di prossimità autentica che nessuno sportello da solo potrebbe garantire. Nelle scuole superiori e nelle università del territorio saranno attivati sportelli di ascolto psicologico, affiancati da percorsi di educazione socio-affettiva, laboratori di autoregolazione emotiva e incontri Talk Talk – The Good Influencer, con testimonianze capaci di raggiungere i giovani in un linguaggio diretto e reale.

Come ha detto il presidente della Provincia Paolo Pireddu: “Nessun ragazzo deve sentirsi solo di fronte alle difficoltà.” Noi di Mind4Children, insieme a Heart4Children, continuiamo a lavorare perché quella frase non resti solo su carta: ogni territorio e ogni scuola meritano strumenti concreti per riconoscere il disagio, accompagnarlo e trasformarlo in un’opportunità di crescita. Oristano sta dimostrando che si può fare e che farlo con metodo e con cuore fa davvero la differenza.