Botteghe dell’Educa-Fare
Laboratori di Condivisione di Buone Pratiche
in Diretta

Botteghe dell’Educa-Fare
Laboratori di Condivisione di Buone Pratiche
in Diretta

Le Botteghe dell’Educa-Fare sono una serie di laboratori online pensati per imparare insieme. Sono strutturati in moduli di 4 ore ciascuno, attraverso i quali:

  1. apprendere azioni educative 
  2. condividerle come moltiplicatori di Buone Prassi. 

Ad ispirare la professoressa Daniela Lucangeli sono state proprio le Botteghe dei Maestri, tanto diffuse  nell’epoca delle Arti e dei Mestieri.

«Anche noi vorremmo imparare a saper Fare… E perché no? anche il Fare del Sapere».

Il laboratorio viene tramesso sulla Piattaforma Mind4Children solamente in diretta, ovvero nella data e nell’orario puntualmente indicati, e non sarà oggetto di registrazione.

Iscriviti

Il contributo richiesto è di 40,98€+IVA = 50€ totali, comprensivo di un intero Laboratorio, composto da 4 Unità da un’ora ciascuna.

Partecipa

Potrai partecipare al laboratorio in diretta

Ottieni l’Attestato!

Il ricavato dell’iniziativa andrà a sostegno della collettività attraverso le iniziative gratuite e i servizi che svolge la comunità di Mind4Children – Spin off dell’Università di Padova.

Botteghe in programma

“BRIF! BRUF! BRAF!” – Come promuovere l’apprendimento e l’utilizzo dell’inglese in una prospettiva plurilingue e interculturale

Con Silvia Brigo, laureata in Lingue e Letterature Straniere, specializzata in glottodidattica infantile, teacher expert in Philosophy for Children, si occupa di insegnamento delle lingue straniere nella prima infanzia.

l’iniziativa è composta da 4 lezioni che avranno luogo nelle seguenti date e nei seguenti orari:

8 ottobre 2021 – dalle 18:30 alle 19:30
15 ottobre 2021 – dalle 18:30 alle 19:30
22 ottobre 2021 – dalle 18:30 alle 19:30
29 ottobre 2021 – dalle 18:30 alle 19:30

Panoramica

“Due bambini nella pace del cortile, giocavano a inventare una lingua speciale per poter parlare tra loro senza far capire nulla agli altri.” “Two little children in the quiet of the courtyard were playing at inventing a special new language that they could use to talk to each other so no one else would understand.”

L’educazione linguistica orientata all’infanzia va intrecciata al linguaggio del bambino legittimando tutte le lingue che conosce e le forme espressive che utilizza. Come ci insegna anche Rodari alla base dell’attività educativa autentica ci sono genitori e maestri desiderosi di interpretare, dialogare e interagire nelle lingue dei bambini. In questo senso è importante che l’adulto di riferimento prenda consapevolezza degli atteggiamenti, comportamenti e azioni che favoriscono l’apprendimento e utilizzo delle lingue nei contesti di vita. Attraverso 4 incontri, rivolti principalmente a genitori e insegnanti di bambini appartenenti alla fascia “zerosei”, ci eserciteremo a far emergere le competenze linguistiche personali e del bambino.

Obiettivi
  1. valorizzare le conoscenze linguistiche già presenti,
  2. elaborare strategie diversificate per favorire la conoscenza e l’utilizzo delle diverse lingue nel proprio contesto di riferimento,
  3. sviluppare un atteggiamento che promuova la comunicazione attraverso le lingue.
Specifiche

Il percorso avrà la durata di 4 incontri, di un’ora ciascuno, durante i quali affronteremo e caleremo nell’esperienza quotidiana i seguenti aspetti:

  1. le lingue che conosco: inserire l’apprendimento delle lingue in una prospettiva plurilingue e interculturale;
  2. l’inglese per il bambino: le pratiche che fanno emergere il ruolo di “creatore, produttore e ricercatore” del bambino;
  3. la mediazione dell’insegnante e del genitore nel processo di apprendimento della lingua;
  4. comunicare attraverso le lingue: gli elementi che stimolano e facilitano l’interazione.

Ecco cosa ti è sfuggito!

Emanuele Ruggiero

Tradurre i suoni in segni:
i musicogramma

Con Emanuele Ruggiero

La complessità della musica è nascosta da una coltre coloratissima di note che allietano e pervadono, oramai, ogni momento delle nostre giornate. Ma sotto qualcosa che al nostro orecchio (o per meglio dire cervello) suona familiare, piacevole, di facile comprensione, cantabile o in qualche modo riproducibile, si cela un mondo di difficoltà legate alla percezione dei vari parametri di cui è composta la musica. Parafrasando Leonardo Da Vinci: sventurata musica che appena nasce muore! La sua caratteristica è l’essere volatile, i suoni che la compongono ci passano veloci nelle orecchie in sequenze che dobbiamo essere abili ad organizzare. Ed è qua che entrano in gioco i musicogramma: un modo alternativo di scrivere la musica e di interagire con essa. Un musicogramma ci permette di scorgere i diversi parametri di cui è composta la musica: dal tempo al ritmo, dalle macro strutture alle frasi. Si propone dunque come una semplificazione colorata ed interattiva di uno spartito musicale, che solitamente solo gli addetti ai lavori sono in grado di decifrare.

Logo del gruppo Pleiadi

Buone pratiche didattiche per…

Con Matteo De Re, Explainer di Pleiadi.

In questo anno pandemico il tempo trascorso a casa è cresciuto esponenzialmente e anche la necessità di trovare stimoli nuovi, reinventando il quotidiano. In quest’ottica Pleiadi propone una formazione rivolta al mondo dell’educazione e ai suoi attori protagonisti, per raccontare i temi della scienza attraverso la pratica di esperimenti fuori dai laboratori. Vogliamo coinvolgere la comunità adulta del mondo dell’educazione, genitori compresi, attraverso una pratica basata sul fare comune e intergenerazionale e creare così un momento di incontro, confronto e distensione tra gli addetti ai lavori, incoraggiando lo scambio e la condivisione di pratiche comuni. Il tutto usando elementi e materiali quotidiani per reinventare la didattica e l’esercizio ludico della scienza e della curiosità. Quattro incontri di educazione al fare, che toccheranno i temi di luce e suono, ma anche elementi come aria e acqua valorizzando gli strumenti quotidiani dell’ambiente domestico.

Luca Vullo

Comunicare a scuola in tempi di pandemia

Con Luca Vullo, Autore, regista, performer e formatore professionale. Da diversi anni organizza team building esperienziali sulla comunicazione verbale e non verbale e sull’intelligenza emotiva.

Impossibile negare quanto la pandemia 2020/2021 abbia stravolto completamente le nostre vite, cambiando il nostro modo di comunicare con gli altri. La paura di contrarre il virus tramite il contatto fisico e quindi il necessario distanziamento sociale, l’obbligo dell’uso delle mascherine e di tutti i dispositivi di protezione hanno rivoluzionato la socializzazione anche negli ambienti professionali. La scuola è uno di quei settori che ha maggiormente risentito di questa trasformazione obbligatoria e quindi diventa molto utile proporre nuove modalità di utilizzo della comunicazione verbale e non verbale per entrare in connessione con gli allievi in modo efficace nonostante le difficoltà.